Giovedì, 24 Gennaio 2019 20:19

I 7 libri da leggere in gravidanza

Vi presento una selezione di alcuni fra i più interessanti libri che mi stanno accompagnando durante la gravidanza. Oltre alla voglia di documentarsi che spinge molte future mamme a leggere testi prettamente informativi e spesso noiosetti, vi consiglio soprattutto letture capaci di rendere alcuni momenti liberi della giornata piacevoli e spensierati. Ecco i miei favoriti:

Il linguaggio segreto dei neonati – Tracy Hogg con Melinda Blau

Un libro non solo interessante ma utile e pratico per conoscere più da vicino diversi aspetti della vostra nuova vita da genitori, a partire dalla nascita, l’allattamento, il sonno, il bagnetto, il massaggio e soprattutto il rapporto con il bambino, come capire il suo linguaggio e rispondere adeguatamente ai suoi bisogni.

Quello che alle mamme non dicono – Chiara Palmerini

Libro dai contenuti interessanti in quanto la scrittrice ha indagato sulle origini di alcune convinzioni passate sul parto cesareo, l’alimentazione giusta in gravidanza, i virus da evitare ecc e ha svelato alcune informazioni false a cui a volte siamo abituati.

La gravidanza consapevole. Una guida per la donna – Eva Weingartler e Francesco De Seta

Testo prevalentemente teorico, utile per acquisire conoscenze sui vari cambiamenti fisici della donna in gravidanza. A tratti un po’ noioso ma soddisferà la vostra voglia di conoscere il funzionamento del vostro corpo in attesa.

101 cose da fare in gravidanza e prima di diventare genitori – Lucia Tilde Ingrosso e Giuliano Pavone

Una guida per genitori moderni alle prese con l’attesa di un figlio, con ironia la giornalista Tilde Ingrosso dà alcuni consigli per affrontare al meglio questa importante e delicata fase, come ad esempio: comportatevi da figli con  i vostri genitori senza mettervi nei loro panni, andate al cinema e a concerti, criticate gli amici con figli prima che loro critichino voi, siate infantili.

Un figlio e ho detto tutto – The Pozzolis Family

Libro leggero e divertente scritto da una coppia di attori, molto conosciuti anche attraverso i social, molto simpatici e dalla battuta sempre pronta. Lo consiglio proprio perché offre una visione della vita familiare molto realistica in chiave comica e divertente. E’ la storia di Alice e Gianmarco che si innamorano perdutamente e nel giro di pochissimo tempo restano in attesa del primo figlio tra ansie e tanta felicità. Una sorta di diario di gravidanza che non esclude le difficoltà del periodo delicato, anche per la coppia.

Disperata e felice. Diario segreto di una mamma – Julia Elle

Primo libro di un’altra conosciutissima artista nel mondo dei social, cantante e attrice di brevi e amatissimi contenuti digitali, giovane madre di due bimbi piccoli che la impegnano non poco nella sua quotidianità. Apprezzata dai suoi followers perché mostra in chiave ironica nei suoi video le difficoltà del suo essere madre alle prese con notti insonni, lo stress di una casa sempre in disordine e pochissimo tempo a disposizione.

Julia in questo libro racconta se stessa prima e dopo la nascita dei figli, il suo desiderio di affermarsi come cantante viene a scontrarsi con la scoperta di essere incinta. Il suo bisogno di volere tutto apposto e perfetto, i vestiti costosi e le ore in bagno per trucco e parrucco lasciano spazio alle nuove necessità di mamma tuttofare. Scritto in tono colloquiale, risulta molto piacevole.

Preparati! Guida pratica per neo papà – Gary Greenberg e Jeannie Hayden

Si tratta di un manuale pratico che promette di rendere il futuro papà sempre più sicuro nel prendersi cura del figlio. Attraverso una guida lungo tutto il primo anno di vita del piccolo, vengono spiegati i modi più utili per rispondere alle necessità della nuova famiglia. Molto interessante, pratico e divertente.

Buona lettura :-)

Pubblicato in Genitori e Famiglia

DSA e WhatsApp? Come facilitare la comunicazione rapida I DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto. Si manifestano solitamente con l’inizio della scolarizzazione, quando i bambini iniziano a scrivere,leggere e contare. Non si tratta di una malattia, nonostante ancora qualcuno lo pensi, ma di un disturbo con il quale è possibile convivere e raggiungere obiettivi scolastici buoni con le giuste strategie da parte degli insegnanti e con l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. Dedichero' un prossimo post su quali strumenti è preferibile utilizzare, mi soffermo qui sull'aspetto relativo alla socializzazione dei nostri giorni fatta ad esempio di “chat su WhatsApp”, app utilizzatissima da tutti, direi ancora più importante fra gli adolescenti. Vi consiglio di scaricare un App gratuita che ho testato e ritengo valida per chi ha difficoltà nella decodifica, Audio Text for WhatsApp che trasforma i messaggi scritti inviati dai contatti in forma vocale. È possibile inoltre dettare una risposta al destinatario che verrà trascritta dal sistema in breve tempo. Fatemi sapere come ci trovate con questa App ☺ A presto!

Pubblicato in DSA
Mercoledì, 10 Maggio 2017 19:12

L'apprendimento attraverso le fiabe

Con le fiabe si può imparare tutto. A scuola la fiaba assume un ruolo da protagonista dell'apprendimento ed è sfruttabile anche come strumento educativo per la trasmissione di valori, regole sociali, consapevolezza e riconoscimento emotivo e ancora miglioramento dell'empatia, stimolo per la fantasia, creatività e soprattutto il pensiero.

Attraverso i personaggi i bambini si nutrono delle loro emozioni, scelgono quale di questi interpretare o difendere e quale invece castigare o vendicare.

Riconoscendo e regolando le emozioni, il bambino acquisisce abilità sociali importantissime per la sua crescita. Secondo Bruner (psicologo statunitense) ascoltare le favole permette lo sviluppo del pensiero narrativo, cioè la capacità cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato. Nei racconti oltre al reale subentrano anche fattori irreali, utili anch'essi per lo sviluppo del pensiero razionale e del pensiero fantastico.

Una fiaba consente la condivisione di pareri su com'è giusto comportarsi di fronte a certe situazioni e il finale spesso positivo diventa una rassicurazione che fornisce fiducia verso la vita.

Regalare un racconto, anche solo una fiaba della buona notte, promuove la competenza emotiva del bambino oltre che agire in maniera benefica favorendo relax e migliorando il riposo.

Se tuo figlio ancora non ha imparato a leggere, prova a proporgli dei libricini colorati, in Pop-up con finestrelle "apri- chiudi" e cura la sua curiosità verso nuove pagine fin dai primi mesi di vita, a partire da semplici illustrazioni fino a primi racconti. Andate insieme nelle librerie e nelle bibioteche, soprattutto quelle ce consentono ai bambini di sfogliare e curiosare tra gli scaffali.

Se passi a Cagliari, ti consiglio la libreria Tuttestorie in Via Orlando e la Biblioteca provinciale in Via Cadello.

 

 

Pubblicato in Genitori e Famiglia
Mercoledì, 16 Novembre 2016 07:50

Disturbi pervasivi dello sviluppo

I Disturbi Pervasivi dello Sviluppo comprendono: il disturbo autistico, l'autismo atipico, il disturbo disintegrativo della fanciullezza, la Sindrome di Asperger e il disturbo pervasivo non altrimenti specificato. Questi sono caratterizzati da deficit di tipo sociale e cognitivo in forma eterogenea in termini di complessità e possono presentare variabilità nel tempo.

Ad esempio, nell'autismo grave è frequente l'associazione con il ritardo mentale, con l'epilessia e i disturbi del sonno o sindromi e malattie rare a base genetica che compromettono l'adeguata funzionalità del Sistema Nervoso Centrale, quali sclerosi tuberosa, la sindrome di Dawn, la sindrome di Landau- Kleffner, la fenilchetonuria o la sindrome dell'X fragile. Questi casi vengono definiti Autismo sindromico e la loro classificazione avviene sulla base della loro sindrome specifica, ciò non toglie che i loro bisogni speciali coincidano in genere con quelli degli altri soggetti con autismo.

Secondo quanto riportato da alcuni studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti ma anche in Europa, le diagnosi di autismo e delle correlate sindromi sono più che raddoppiate nell'ultimo decennio. Molti autori riflettono sui fattori che hanno determinato tale aumento: l'allargamento dei criteri diagnostici e abbassamento dell'età alla diagnosi sono stati analizzati da autori quali ing e Bearmann nel 2009.

Tralasciamo gli aspetti prettamente tecnici e andiamo a vedere da più vicino quali sono le caratteristiche delle persone interessate da un disturbo pervasivo e come intervenire per raggiungere una buona qualità di vita.

Il termine "autismo" viene dal greco e significa "ripiegato su se stesso". Ecco, vediamo che il termine stesso può darci una prima immagine della difficoltà nella socializzazione e comunicazione che comporta tale disturbo. 

Isolati in un mondo tutto loro, le persone con autismo sembrano indifferenti e distanti, incapaci di stabilire legami con gli altri. Molti interessati possono impegnarsi in attività ripetitive, come il battere le mani o il dondolarsi e seguire rigidamente modelli a loro familiari nelle routines quotidiane. Alcuni sono dolorosamente sensibili al suono, al tatto, alla vista e all'odore.

I bambini autistici spesso non rispondono se chiamati per nome, sfuggono lo sguardo altrui e sembrano completamente inconsapevoli dei propri sentimenti o dell'impetto che le persone possono ricevere da un loro atteggiamento. Possono mostrarsi particolarmente abili in determinati settori d'interesse, oppure possono avere una spiccata memoria meccanica.

Questi disturbi di natura sociale possono portare allo sviluppo dei deficit di comprensione, di attenzione, di espressione verbale, di organizzazione, di memoria, di risposta agli stimoli sensoriali, di generalizzazione delle informazioni.

Una diagnosi, meglio se precoce, è importante per poter intervenire in maniera adeguata sulle situazioni che ostacolano una buona quotidianità per il bambino e la sua famiglia.

 

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