DSA e WhatsApp? Come facilitare la comunicazione rapida I DSA (Disturbi specifici dell’apprendimento) sono disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto. Si manifestano solitamente con l’inizio della scolarizzazione, quando i bambini iniziano a scrivere,leggere e contare. Non si tratta di una malattia, nonostante ancora qualcuno lo pensi, ma di un disturbo con il quale è possibile convivere e raggiungere obiettivi scolastici buoni con le giuste strategie da parte degli insegnanti e con l'utilizzo di strumenti compensativi e dispensativi. Dedichero' un prossimo post su quali strumenti è preferibile utilizzare, mi soffermo qui sull'aspetto relativo alla socializzazione dei nostri giorni fatta ad esempio di “chat su WhatsApp”, app utilizzatissima da tutti, direi ancora più importante fra gli adolescenti. Vi consiglio di scaricare un App gratuita che ho testato e ritengo valida per chi ha difficoltà nella decodifica, Audio Text for WhatsApp che trasforma i messaggi scritti inviati dai contatti in forma vocale. È possibile inoltre dettare una risposta al destinatario che verrà trascritta dal sistema in breve tempo. Fatemi sapere come ci trovate con questa App ☺ A presto!

Pubblicato in DSA
Mercoledì, 10 Maggio 2017 19:12

L'apprendimento attraverso le fiabe

Con le fiabe si può imparare tutto. A scuola la fiaba assume un ruolo da protagonista dell'apprendimento ed è sfruttabile anche come strumento educativo per la trasmissione di valori, regole sociali, consapevolezza e riconoscimento emotivo e ancora miglioramento dell'empatia, stimolo per la fantasia, creatività e soprattutto il pensiero.

Attraverso i personaggi i bambini si nutrono delle loro emozioni, scelgono quale di questi interpretare o difendere e quale invece castigare o vendicare.

Riconoscendo e regolando le emozioni, il bambino acquisisce abilità sociali importantissime per la sua crescita. Secondo Bruner (psicologo statunitense) ascoltare le favole permette lo sviluppo del pensiero narrativo, cioè la capacità cognitiva attraverso cui le persone strutturano la propria esistenza e le danno significato. Nei racconti oltre al reale subentrano anche fattori irreali, utili anch'essi per lo sviluppo del pensiero razionale e del pensiero fantastico.

Una fiaba consente la condivisione di pareri su com'è giusto comportarsi di fronte a certe situazioni e il finale spesso positivo diventa una rassicurazione che fornisce fiducia verso la vita.

Regalare un racconto, anche solo una fiaba della buona notte, promuove la competenza emotiva del bambino oltre che agire in maniera benefica favorendo relax e migliorando il riposo.

Se tuo figlio ancora non ha imparato a leggere, prova a proporgli dei libricini colorati, in Pop-up con finestrelle "apri- chiudi" e cura la sua curiosità verso nuove pagine fin dai primi mesi di vita, a partire da semplici illustrazioni fino a primi racconti. Andate insieme nelle librerie e nelle bibioteche, soprattutto quelle ce consentono ai bambini di sfogliare e curiosare tra gli scaffali.

Se passi a Cagliari, ti consiglio la libreria Tuttestorie in Via Orlando e la Biblioteca provinciale in Via Cadello.

 

 

Pubblicato in Genitori e Famiglia
Mercoledì, 16 Novembre 2016 07:50

Disturbi pervasivi dello sviluppo

I Disturbi Pervasivi dello Sviluppo comprendono: il disturbo autistico, l'autismo atipico, il disturbo disintegrativo della fanciullezza, la Sindrome di Asperger e il disturbo pervasivo non altrimenti specificato. Questi sono caratterizzati da deficit di tipo sociale e cognitivo in forma eterogenea in termini di complessità e possono presentare variabilità nel tempo.

Ad esempio, nell'autismo grave è frequente l'associazione con il ritardo mentale, con l'epilessia e i disturbi del sonno o sindromi e malattie rare a base genetica che compromettono l'adeguata funzionalità del Sistema Nervoso Centrale, quali sclerosi tuberosa, la sindrome di Dawn, la sindrome di Landau- Kleffner, la fenilchetonuria o la sindrome dell'X fragile. Questi casi vengono definiti Autismo sindromico e la loro classificazione avviene sulla base della loro sindrome specifica, ciò non toglie che i loro bisogni speciali coincidano in genere con quelli degli altri soggetti con autismo.

Secondo quanto riportato da alcuni studi epidemiologici condotti negli Stati Uniti ma anche in Europa, le diagnosi di autismo e delle correlate sindromi sono più che raddoppiate nell'ultimo decennio. Molti autori riflettono sui fattori che hanno determinato tale aumento: l'allargamento dei criteri diagnostici e abbassamento dell'età alla diagnosi sono stati analizzati da autori quali ing e Bearmann nel 2009.

Tralasciamo gli aspetti prettamente tecnici e andiamo a vedere da più vicino quali sono le caratteristiche delle persone interessate da un disturbo pervasivo e come intervenire per raggiungere una buona qualità di vita.

Il termine "autismo" viene dal greco e significa "ripiegato su se stesso". Ecco, vediamo che il termine stesso può darci una prima immagine della difficoltà nella socializzazione e comunicazione che comporta tale disturbo. 

Isolati in un mondo tutto loro, le persone con autismo sembrano indifferenti e distanti, incapaci di stabilire legami con gli altri. Molti interessati possono impegnarsi in attività ripetitive, come il battere le mani o il dondolarsi e seguire rigidamente modelli a loro familiari nelle routines quotidiane. Alcuni sono dolorosamente sensibili al suono, al tatto, alla vista e all'odore.

I bambini autistici spesso non rispondono se chiamati per nome, sfuggono lo sguardo altrui e sembrano completamente inconsapevoli dei propri sentimenti o dell'impetto che le persone possono ricevere da un loro atteggiamento. Possono mostrarsi particolarmente abili in determinati settori d'interesse, oppure possono avere una spiccata memoria meccanica.

Questi disturbi di natura sociale possono portare allo sviluppo dei deficit di comprensione, di attenzione, di espressione verbale, di organizzazione, di memoria, di risposta agli stimoli sensoriali, di generalizzazione delle informazioni.

Una diagnosi, meglio se precoce, è importante per poter intervenire in maniera adeguata sulle situazioni che ostacolano una buona quotidianità per il bambino e la sua famiglia.

 

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